Stefania Padula (Chromavis Abo) e quella lacrimuccia di gioia dopo la vittoria

Chromavis Abo Offanengo Volley B1 femminile girone A

La centrale ex Olbia, seppur non impiegata nel match, confessa l’emozione dopo il 3-0 di sabato sul campo della Vivigas Arena

 

 

L’allenatore fa una scelta diversa per il sestetto di partenza e la relega in panchina, ma anziché essere delusa o distaccata, lei è assolutamente partecipe al punto da confessare anche la lacrimuccia scesa nel punto della vittoria, testimonianza concreta del grande spirito di squadra. C’è spazio anche per le grandi emozioni nel 3-0 di sabato scorso della Chromavis Abo centrato a Castel d’Azzano (Verona) contro la Vivigas Arena, come emerge dalle parole della centrale Stefania Padula, classe 1995 e al primo anno in terra cremasca.

“Sabato – confessa la giocatrice pugliese, lo scorso anno a Olbia in A2 – mi sono emozionata, confesso che mi è scesa una lacrima all’ultimo punto. Dopo due settimane faticose, dopo due sconfitte, è stato bello vivere una vittoria, ce la meritavamo”.

Domenica, invece, al PalaCoim arriverà l’Eurogroup Altafratte, reduce da due vittorie consecutive.

Non abbiamo paura, noi non ci poniamo dei limiti, soprattutto a livello mentale. Abbiamo lo stimolo di tornare a vincere in casa, soprattutto con una tifoseria del genere. In questo contesto, ti senti onorata di essere lì su quel campo e indossare questa maglia”.

Per te si tratta dell’avventura più a Nord della carriera: come ti stai trovando a Offanengo?

“Meglio di quanto mi aspettassi, non ero mai stata così al Nord sia a giocare sia come vita privata e devo dire mi piace molto. Offanengo è un paese dove non manca nulla e anche per i nostri luoghi di lavoro pallavolistici è molto comodo”.

Capitolo gruppo.

“Anche in questo devo dire come non mi sia mai capitata una squadra così, dove ci vogliamo bene e siamo brave ragazze. Abbiamo non solo lo stesso obiettivo, ma anche lo stesso modo per arrivarci, una base comune insomma”.

A livello societario come ti stai trovando?

“Molto bene, è una delle poche società organizzate nei minimi dettagli e mi piace che ci segua e si interessi anche agli allenamenti. Ci sentiamo “coccolate” e messe nelle migliori condizioni per lavorare”.