Dino Guadalupi (Chromavis Abo):” Complimenti alla squadra che ha tenuto duro e ha saputo lottare”

Chromavis Abo Offanengo Volley B1 femminile girone A

Il tecnico brindisino di Offanengo applaude le neroverdi, a segno nel 3-2 in rimonta del PalaCoim contro le giovani dell’Imoco San Donà e capaci di resistere in vetta alla classifica

 

 

La seconda parte del girone d’andata aveva offerto  una squadra in versione rullo-schiacciasassi, come testimoniano le otto vittorie consecutive senza perdere set. Nell’arco di un cammino, però, ci si trovano di fronte varie tipologie di ostacoli e anche saper lottare e vincere match combattuti e incerti è un sinonimo di squadra di alto livello. Sta anche in questo il merito della Chromavis Abo, che ha iniziato il girone di ritorno di B1 femminile vincendo in rimonta al tie break contro le “giovani terribili” dell’Imoco San Donà, già “indigeste” all’esordio nel match d’andata in terra veneta. Sotto 2-1 e 12-7, le neroverdi cremasche hanno saputo stringere i denti,  agguantare il tie break e piazzare la zampata decisiva con un muro di Cecilia Nicolini e un ace di capitan Noemi Porzio per il 15-13 che ha fatto esplodere il PalaCoim. A riavvolgere il nastro è il tecnico Dino Guadalupi, che fa i compimenti alla sua squadra.
“Era – afferma l’allenatore brindisino, al suo primo anno a Offanengo – difficile sotto tanti aspetti, in primis ci siamo avvicinati a questo match con pochi allenamenti nelle gambe e una settimana a singhiozzo, con situazioni di infortuni recuperati all’ultimo momento ed epidemie influenzali. Non lo abbiamo detto prima per evitare che potessimo pensare ad alibi, ma siamo scesi in campo in una condizione fisica deficitaria, mentre loro sotto questo punto di vista sono molto prestanti, quindi era un mix pericoloso per noi. Devo fare i complimenti alla squadra, che ha tenuto duro e ha lottato, riuscendo a centrare il risultato positivo”. Quindi entra più nel dettaglio. “Era una delle prime partite toste che ci capitava dopo tanto tempo, abbiamo un po’ faticato a mantenere la lucidità quando il muro dell’Imoco prendeva il sopravvento; ci dicevamo spesso di evitare di regalare punti chiudendo gli occhi e tirando dentro al muro, ma lo abbiamo fatto un po’ troppo per lunghi tratti della partita. Poi, però, siamo riusciti ad attingere ad altre situazioni, a stare incollati alla partita con tutto, migliorando ciò che si poteva far meglio. Abbiamo gestito molto bene la battuta, che ci ha dato un vantaggio importante, perché se l’Imoco avesse giocato con palla in testa sarebbe stato difficile per tutti”.