Monica Rettani (Chromavis Abo): “Primato meritato, ci attendono dodici finali”

Chromavis Abo Offanengo Volley B1 femminile girone A

La centrale di Saronno – tornata a Offanengo dopo quasi due stagioni in prestito – si racconta e guarda al prossimo impegno sul campo di Volta Mantovana

 

 

Tre stagioni fa aveva festeggiato con questa maglia la promozione in B1 dopo aver raggiunto i play off nell’annata precedente. Ora ci riprova, con un obiettivo ancora più storico e importante da raggiungere: la conquista della serie A. Dopo una stagione e mezza in prestito e un inizio di annata pallavolistico travagliato a livello logistico, Monica Rettani è “tornata a casa”, nella “sua” Offanengo dove contribuisce all’alto tasso tecnico della squadra allenata da Dino Guadalupi, capolista nel girone B di B1 femminile. La centrale di Saronno, classe 1997, analizza la vittoria-maratona di domenica scorsa (15-13 al tie break) contro l’Imoco San Donà, arrivata dopo otto successi consecutivi senza perdere set.

“Sapevamo – racconta Monica – come sarebbe stata una partita tosta contro una squadra di giovani molto promettenti che all’andata ci aveva battuto. E’ arrivato il secondo 3-2 dell’anno (dopo il ko al tie break a Giorgione, ndc) ed è stata la prima partita impegnativa sotto tutti i punti di vista. Fisicamente in primis, con buona parte dei cinque set estremamente lottati, ma anche e soprattutto a livello mentale: siamo state bravissime a conquistare i due punti, quando a un certo punto (nel quarto set Offanengo era sotto 2-1 e 12-7, ndc) avremmo anche potuto perdere i tre in palio. Venivamo da una settimana difficile tra infortuni e influenze e siamo state un po’ discontinue nell’arco del match; per questo, per me sono due punti guadagnati e non uno perso”.

Grazie a questo successo, la Chromavis Abo difende il primo posto nel girone.

“E’ stata una vittoria di squadra, abbiamo sofferto e gioito tutti insieme, aiutandoci in campo. Cercheremo di difendere al meglio il primo posto, sapendo come ogni squadra ora scenderà in campo con il coltello tra i denti per batterci. Ci aspettano dodici finali da giocare al massimo; penso che questo primato provvisorio sia meritato, anche perché stiamo crescendo e lavoriamo tantissimo in palestra”.

Sabato un altro esame tosto: la trasferta a Volta Mantovana.

“Anche se ha perso domenica scorsa a domicilio del Giorgione, la Nardi è una tra le squadre più in forma e si è rinforzata con un opposto di valore come Errichiello. Inoltre, ha il fattore campo a proprio favore. Noi guardiamo poco la classifica delle nostre avversarie, il girone è molto equilibrato”.

Quest’anno per te è stato un “ritorno a casa”: dove è migliorata Monica Rettani in questi anni?

“Sono tornata in un ambiente a me familiare, pur con il gruppo ovviamente nuovo, anche se mi sono integrata molto bene fin da subito. Siamo un bel gruppo, dentro e fuori dal campo. Con Dino (Guadalupi, tecnico della formazione, ndc) ci concentriamo su alcuni fondamentali e qualche dettaglio per la mia crescita. Premesso che posso e devo migliorare ovunque, credo di avere fatto passi avanti in attacco, mentre la battuta è stata un po’ la mia costante; dove devo crescere senza dubbio è il muro. Nel complesso, invece, sono migliorata un po’ sotto l’aspetto dell’atteggiamento: pur nel mio essere maniacale, mi fossilizzo un po’ meno sull’errore cercando comunque sempre di migliorare”.