Chiara Zaniboni (Chromavis Abo): “In palestra clima gioioso e sereno, il sogno serie A si sarebbe potuto realizzare”

Chromavis Abo Offanengo Volley B1 femminile girone A

Le impressioni della stagione del team manager di Offanengo, al suo terzo anno nello staff della prima squadra

 

 

Il suo ruolo le permette di vivere la quotidianità della palestra, svolgendo una funzione preziosa a livello organizzativo nonché di raccordo tra “l’universo-squadra” e la società. Per il terzo anno consecutivo, coinciso con la partecipazione del sodalizio al campionato di B1 femminile, Chiara Zaniboni è la team manager della prima squadra del Volley Offanengo targata Chromavis Abo. Classe 1995, Chiara è sempre stata legata al sodalizio del suo paese, dove ha anche militato da giocatrice. Quest’anno, com’è noto, la stagione si è conclusa in anticipo a causa dell’emergenza-Coronavirus, con Porzio e compagne che hanno terminato l’avventura in campo al primo posto provviorio nel girone B, pur non potendo festeggiare (in base alla decisione federale di chiudere l’anno senza verdetti) la promozione in A2.

Chiara, com’era il clima di lavoro in palestra?

“Era molto gioioso, è un aspetto che ho notato fin da subito e che è continuato poi nel corso dei mesi. C’era un rapporto sereno, tutte le ragazze sono solari, disponibili lavoro e pronte a dare il massimo; coach Dino Guadalupi e il suo vice Guido Marangi si sono rivelati allenatori quasi maniacali nella cura dei dettagli, oltre che grandissime persone”.

E il rapporto squadra- società?

“La società è sempre stata molto disponibile e nel mio ruolo ho sempre cercato di assicurarmi che la squadra fosse nelle migliori condizioni per lavorare. Chiedevo spesso se fosse tutto a posto in questo senso e ho sempre avuto risposte positive dalla squadra”.

Peccato solo per un cammino interrotto sul più bello.

“Peccato, perché eravamo in testa e si lavorava bene in palestra. Credo che al 99% il nostro sogno-serie A quest’anno si sarebbe realizzato”.

A livello personale cos’hai imparato nel tuo terzo anno da team manager?

“Man mano che passano le stagioni si impara a capire maggiormente le persone dal punto di vista caratteriale. Fin dal mio primo anno ho sempre sposato la linea dell’importanza della comunicazione interna, su cui ha sempre puntato il direttore sportivo Stefano Condina. Credo di essere migliorata guadagnando più automatismo nelle cose. Ringrazio il ds, lo staff e le ragazze per i momenti belli che abbiamo trascorso insieme. Un grazie va anche ai nostri tifosi, gli Aboys, per il loro costante supporto, aiutandoci sempre nel nostro cammino”.