La speciale estate di Valentina Marchesetti (Abo Offanengo)

Abo Offanengo Volley B2 femminile girone C

In agosto la schiacciatrice cremasca ha preso parte al progetto di volontariato “Terre e libertà” con tre settimane in Amazzonia. “Un’esperienza che insegna molto”

 

 

Si è aggregata al gruppo con qualche giorno di ritardo, assolutamente giustificati da un progetto in cui crede molto e che l’ha portata in un altro continente per tre settimane, lontana dalla sua terra non soltanto per chilometri ma anche per stili di vita. La schiacciatrice dell’Abo Offanengo Valentina Marchesetti (classe 1995) ha trascorso un mese di agosto decisamente speciale: la giocatrice di Capergnanica (paese vicino a Crema), infatti, ha partecipato al progetto di volontariato “Terre e libertà” di Ipsia (Istituto pace sviluppo innovazione Acli) in Amazzonia, dove è stata a contatto con i bambini.

“Eravamo un gruppo di otto persone – racconta Valentina, ora tornata a lavorare a pieno ritmo in palestra a Offanengo con le compagne di squadra – e siamo stati due settimane in una comunità indigena a Nova Esperança, in Amazzonia. Era un villaggio lontanissimo da tutto: per raggiungere la città di Manaus servivano venti ore con le barche, navigando sul fiume Rio. La comunità indigena si chiama Sateré Mawé ed è composta da circa 400 persone. Noi vivevamo in una capanna in legno e paglia, come si dice in gergo fuori dal mondo e dove era i telefoni non prendevano”.

Com’era la vostra giornata-tipo?

“Dalle 7 alle 10 organizzavamo dei giochi all’aperto con i bambini, poi bisognava finire perché diventava caldissimo, con temperature vicine ai 40 gradi con un elevato tasso di umidità. Nel pomeriggio ci trasferivamo in una mega-capanna del villaggio per svolgere dalle 14 alle 16 alcune attività di laboratorio sempre con i più piccoli. In sostanza, era una sorta di campo estivo di due settimane, mentre nella terza abbiamo fatto un po’ di turismo, sempre tra comunità indigene, anche se abbiamo incontrato realtà più moderne”.

Cosa ti ha donato questa esperienza?

“Innanzitutto, il luogo in sé era spettacolare, con albe e tramonti emozionanti. Personalmente, ricevo tanto dai posti e dalle persone e questa esperienza mi ha fatto capire come basti davvero poco per vivere bene e con serenità, mentre spesso ci lamentiamo pur avendo a disposizione tantissime cose”.

Per Valentina, non era la prima volta: nel 2015, infatti, aveva vissuto un’esperienza simile in Kosovo: “eravamo – spiega -  a Gjakova in un campo rom di Brekoc”.

Tornata con una valigia di emozioni e di ricordi indelebili, per Valentina Marchesetti è scoccata l’ora della pallavolo, con il suo ritorno a Offanengo, mentre nelle ultime due stagioni aveva giocato in serie D a Ripalta Cremasca.

“Mi trovo benissimo – commenta la giocatrice – sono riuscita comunque a inserirmi nel gruppo pur essendo arrivata qualche giorno dopo; lo staff è spettacolare e tutti prestano molta attenzione a ogni giocatrice. Come gruppo ci troviamo bene e man mano ci conosceremo sempre più”.