Dino Guadalupi è il nuovo allenatore della Chromavis Abo

Chromavis Abo Offanengo Volley B1 femminile girone A

Il tecnico brindisino, reduce dall’esperienza in A2 con Baronissi, guiderà le neroverdi cremasche nella nuova stagione. “Far meglio della scorsa stagione per Offanengo vuol dire una cosa sola: sappiamo, però, come non sia semplice”

 

Sarà Dino Guadalupi il nuovo tecnico della Chromavis Abo. Offanengo, dunque, ha scelto la nuova guida tecnica per la prima squadra del sodalizio neroverde, reduce dalla finale play off di B1 femminile e che proverà – salvo un eventuale ripescaggio in A2 – nuovamente a essere protagonista nella nuova annata agonistica. Brindisino classe 1976, Guadalupi riceve il testimone da Leo Barbieri e con lui la formazione cremasca proverà a far bene dopo l’estate.

LA SCELTA DELLA SOCIETA’ –Abbiamo scelto Dino Guadalupi – spiega il direttore sportivo della Chromavis Abo, Stefano Condina – perché tra i profili analizzati e le persone incontrate in questa manciata di giorni abbiamo trovato in lui subito sintonia di idee, di lavoro e progettualità. Il curriculum parla da sé per l’esperienza e su questo versante l’aspetto che mi è piaciuto maggiormente è quello che ha fatto la gavetta in tutti i ruoli dello staff, vivendo tutte le categorie. Pur essendo ancora giovane, ha già un bagaglio tecnico e di esperienza notevole che porterà a Offanengo. Da lui si riparte con lo stesso entusiasmo che abbiamo, nella convinzione che come sempre sia il lavoro quotidiano in palestra a fare la differenza”.

LE PAROLE DEL COACH – “In questo periodo – le prime parole del nuovo tecnico della Chromavis Abo – sono più affascinato da situazioni stabili e da progetti. In questi anni, Offanengo si è guadagnato una grossa credibilità, compiendo sempre step di crescita molto oculati, sintomo di progettualità. La telefonata del ds Condina mi ha confermato questa ipotesi e l’impatto è stato molto positivo. Infine, ho avuto la possibilità di vedere due partite di Offanengo nei play off e sono rimasto affascinato dall’ambiente: la squadra mostrava comunità di intenti ed è stata sostenuta fino alla fine dal pubblico”. Quindi aggiunge. “Il mio obiettivo principale è conoscere a fondo le potenzialità della struttura, con la prima responsabilità della conduzione tecnica della squadra verso il più proficuo rendimento. Gli obiettivi sono abbastanza chiari: far meglio dell’anno scorso vuol dire una cosa sola (puntare all’A2, ndc), anche se non è una cosa semplice. Sappiamo che il girone A (dove era inserito la Chromavis Abo) è molto competitivo, con 4-5 squadre che puntavano alla serie A. Io credo molto nel lavoro e dall’organizzazione, le cose non vengono dall’alto ma si guadagnano. Il campionato è lungo; dall’esperienza dell’alto livello che ho maturato spero di portare l’attenzione del tendere verso l’eccellenza”.

Guadalupi entra poi nei dettagli. “Credo, in questa fase della pallavolo italiana ed eccezion fatta per le prime 4-5 squadre di A1, sia un po’ un’utopia credere in un tipo di volley; certo, la filosofia c’è, ma va adattata alle caratteristiche a disposizione. Sarà importante lavorare per esaltare buone sinergie insieme. Dagli ultimi miei studi, ma credo ormai condivisi da tutti, ritengo la fase break ormai incisiva a tutti i livelli: credo che battuta e muro-difesa siano diventati l’ago della bilancia e in palestra dedico molto tempo a questo. L’altro aspetto (il cambiopalla) è un po’ più semplice e vedremo anche le caratteristiche della squadra”.

LA SCHEDA – Nato a Brindisi il primo aprile 1976, Guadalupi ha iniziato a allenare nella sua città, prima (dal 1993 al 1996) nelle giovanili, poi come vice allenatore dell’ASSI Manzoni Brindisi in B2 (1996-1997). L’esperienza, nuovamente da vice, a Fragagnano in B2 (1997-1998) ha fatto da intermezzo a un nuovo corso brindisino, questa volta nell’Amatori Pallavolo, fino a diventare primo allenatore in B1 nella stagione 2002-2003. Una peculiarità della carriera di Guadalupi è aver ricoperto vari ruoli (anche scoutman e videoman oltre a vice allenatore e primo allenatore), come accaduto per esempio in A2 ad Altamura tra il 2003 e il 2005. Scorrendo il lunghissimo curriculum, spicca nella stagione 2008-2009 l’esperienza in A1 alla Minetti Vicenza (vice allenatore), prima di conoscere anche la realtà di Parma in A2 (tra il 2009 e il 2011). La massima serie l’ha riabbracciata, sempre da vice, nel 2012-2013 a Giaveno, prima delle esperienze campane in A2 prima a Sala Consilina (2013-2014) e poi a Baronissi (scorsa stagione), inframezzate dal triennio in B1 nell’ordine a Brindisi, Pavia e Montella.