Giulia Galletti (Chromavis Abo): “Stupita da organizzazione societaria e affetto del paese”

Chromavis Abo Offanengo Volley B1 femminile girone A

La palleggiatrice bolognese classe 1999 racconta le prime impressioni della suo nuova avventura a Offanengo

 

 

Dalle sue mani passerà il gioco della squadra, con il compito di trasformare un primo tocco in un’opportunità preziosa di attacco. La rinnovata Chromavis Abo, formazione di serie B1 femminile, sarà guidata in campo da Giulia Galletti, palleggiatrice bolognese classe 1999 al suo primo anno al Volley Offanengo 2011 del presidente Pasquale Zaniboni. Insieme a Sofia Iani compone la coppia di palleggiatrici a disposizione di coach Giorgio Bolzoni.

“Le prime impressioni sono ottime – racconta Giulia – lo staff è competente, con le altre ragazze c’è un buon clima nello spogliatoio e la società è ben organizzata e pronta per la nuova avventura pallavolistica. E’ ancora ovviamente presto per tracciare bilanci, ma i buoni presupposti ci sono tutti. In palestra si lavora bene, anche se dobbiamo naturalmente ancora arrivare alle sedute complete di gioco”.

C’è qualcosa che ti ha stupito di Offanengo?

“Ci sono due aspetti. Il primo è l’organizzazione complessiva, l’interazione continua tra società e staff tecnico; questo fa sì che ogni nostro istante di lavoro sia pianificato e davvero nulla venga lasciato al caso”.

E l’altro?

“Il clima che si respira in paese; personalmente, non ho mai giocato in centri piccoli e già da queste prime settimane ho notato tanta voglia da parte della gente di seguire la squadra e la sua avventura pallavolistica. Mi è capitato, per esempio, di chiacchierare del Volley Offanengo andando a prendere il pane e questo interesse verso la Chromavis Abo fa piacere”.

Come procedono i primi passi di amalgama di gioco per quanto riguarda il tuo ruolo di palleggiatrice?

“Anche qui siamo ancora all’inizio, ma mi sembra una squadra dotata – attraverso le varie interpreti – di una certa varietà di attacco, con un potenziale alto e tanti colpi da poter eseguire”.

Accanto a te ci sarà Sofia Iani a comporre la cabina di regia: com’è la vostra intesa tra pari ruolo?

“Parliamo molto in allenamento e ci supportiamo a vicenda”.